Dopo un rally di 440 pips iniziato il 6 luglio l’euro ha toccato il giorno 18 un massimo di 1.1275.

Sempre il giorno 18 la candela evidenzia incertezza configurandosi come una Doji.

Anche il giorno 17 la candela è apparso incerta.

Allo stato attuale giorno 19 stiamo assistendo alla violazione di 1.12, per l’esatteza 1.1190.

Il CCI a 25 periodi manifesta questa parziale debolezza del trend rialzista che può prevedere una correzione a 1.1150.o 1.1125.

Gli istituzionali sul COT (mercato future) sono a favore di euro ma sappiamo che sono dati che arrivano con una settimana di ritardo.

Tuttavia vista l’inflazione in deciso calo negli USA l’attenzione dei mercati pare rivolta all’euro che secondo le indicazioni fornite dalla BCE manterrà il trend di crescita dei tassi di interesse. Questa diminuzione del delta tasso col dollaro rende l’euro più appetibile nonostante i fondamentali della economia EU siano peggiori: quindi il trend si mantiene rialzista.

Solo la rottura di 1.11 può significare un’inversione del trend.

Noi crediamo che dato il periodo estivo avremo una fase di range ma non possiamo escludere violazioni al rialzo fino alle resitenze daily di 1.1480/1.15.

Più improbabile l’inversione del trend rialzista che solo una violazione di 1.11 può rappresentare.